LE PERSEIDI E LA NOTTE DI SAN LORENZO: TUTTI CON IL NASO ALL'INSÙ

NOTTE DI SAN LORENZO, TUTTI CON IL NASO ALL'INSÙ

Per tutti quelli che non sono stanchi di stare con il naso all’insù, pieni di stupore, ad osservare le meraviglie del cielo, dopo l’eclisse di Luna più lunga del secolo, è arrivato il momento di osservare quello che si preannuncia uno stupendo passaggio di meteore. 

Le Perseidi stanno per inscenare il consueto show che ogni anno ci regalano, ma quest’anno, con la Luna assente, lo spettacolo che molti chiamano le "lacrime di San Lorenzo”, dovrebbe essere ancora più emozionante.

Il picco è previsto nella notte tra il 12 e il 13 Agosto, ovviamente a tarda notte. 

Secondo gli esperti potremo vedere tra le 60 e le 100 meteore all’ora, ovvero più di una al minuto! 

Seppure il picco sia tra il 12 e il 13, nelle notti tra il 10, nota come "la Notte di san Lorenzo", e il 15 Agosto, ci sarà comunque un bel traffico di meteore nel cielo.




Tutto sembra perfetto per una buona osservazione: luna assente, cieli sereni sgombri da nuvole… è sufficiente che l’osservatore abbia cura di uscire dall’inquinamento prodotto dalle luci artificiali ed il gioco è fatto. Una coperta su cui sdraiarsi, una persona cara accanto, qualche spuntino, gli occhi puntati al cielo… e la notte diventerà assolutamente meravigliosa.

Si consiglia di aspettare la mezzanotte e poi lo spettacolo comincerà senza bisogno di altro. 

L’osservazione migliore, secondo gli esperti, rimane quella ad occhio nudo. 

Non potendo prevedere quale esatta parte del cielo sarà attraversata dalle meteore, i binocoli saranno piuttosto inutili: restringono il campo visivo. Ovviamente la zona in cui focalizzare la vostra attenzione è quella dove splende la costellazione del Perseo, da cui il nome Perseidi. Si tratta di una porzione di cielo, a Nord-Est, poco sopra l’orizzonte.

Ovviamente con il trascorrere delle ore la zona di interesse si alzerà e secondo gli esperti la parte più ricca sarà comunque vicina allo zenit, ovvero proprio sopra i vostri nasi. Esistono comunque diverse applicazioni per telefono cellulare che vi consentiranno di orientarvi meglio, e non pretendete di osservare il fenomeno rapidamente. I tempi cosmici non sono quelli della vostra routine quotidiana! 

Prendetevi almeno un’ora di tempo per gustarvi lo spettacolo, ma meglio sarebbe concedersene due o tre! Sappiate che lo sciame delle Perseidi viene osservato da più di duemila anni. Quindi sarà un po’ come riunirsi in una grande tradizione umana che ha lasciato stupiti miliardi di persone durante i millenni.

Tutto si origina dalla cometa periodica 109/P Swift-Tuttle, la cui polvere dà origine a questo fenomeno. La Terra impiegherà più di tre settimane per attraversare la scia della cometa, per questo il picco è molto più ampio di altri fenomeni simili. Pensate che le particelle che si distruggono nella nostra atmosfera viaggiano a circa 60 km al secondo! Visto che a tutti, almeno una volta all’anno, piace considerarsi degli astronomi esperti, potrete trovare in gran parata, in questo periodo, anche 4 pianeti: Venere, Giove, Saturno e Marte. Quindi se progettate di passare una nottata distesi al fresco, magari su una collina, in attesa dello show delle Perseidi, portatevi anche un piccolo telescopio ed osservate i 4 pianeti. Ne varrà sicuramente la pena.

Se invece siete appassionati di fotografia e vorreste provare ad immortalare il passaggio dello sciame, qualche buon consiglio ve lo può dare sicuramente Davide Perna, ricercatore dell’Inaf di Roma: 

“Non sapendo esattamente dove e quando le meteore appariranno, il modo migliore per osservarle è sicuramente a occhio nudo. Binocoli e telescopi non farebbero altro che limitare il nostro campo di vista, e quindi la possibilità di vederne un buon numero. Chi vuole potrebbe cimentarsi con qualche tentativo fotografico: l’ideale sarebbe una reflex con un obiettivo grandangolare, un treppiede (e se possibile un telecomando o un temporizzatore), e una sensibilità intorno agli 800 Iso (o superiori, ma solo con cieli sufficientemente bui), con pose di circa 10-30 secondi, a seconda della luminosità del cielo”

Quest’anno dal punto di vista dell’astronomia amatoriale possiamo davvero considerarci fortunati. Ah! Non dimenticate di esprimere dei desideri!

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