COSA È LA PSICOBIOGENEALOGIA


Non è facile scrivere a proposito della psicogenealogia, perché seppure sia un argomento molto discusso tra le persone che seguono con costanza certi tipi di conoscenze, non è mai stato sdoganato nella cultura di massa.

La psicogenealogia si occupa dell’individuo in maniera sia soggettiva che collettiva. L’Uomo non è solo biologia, è anche coscienza e antropologia: quindi oltre alla medicina entrano in campo anche la psicologia individuale ed una più ampia dimensione collettiva. Noi siamo soltanto l’anello finale di ciò che è stato. Abbiamo dunque una relazione con questo passato, recente ed ancestrale.





In molti sono scettici quando si parla di altre vite, reincarnazioni, predizioni, ma in questo caso, è inutile nasconderlo: i nostri avi hanno tuttora influenza sulle nostre vite, esattamente come godiamo tutt’oggi i grandi risultati conseguiti nel passato evolutivo.

Per prima cosa è necessario tornare a parlare degli archetipi. Il femminile e il maschile sono alla base dei riferimenti dell’Uomo. L’equilibrio tra questi due archetipi primari rappresenta la struttura portante dell’interiorità umana. Se uno dei due archetipi perde il suo giusto posto, la sua giusta dose, sbilancia anche l’altro archetipo. La disarmonia che si crea è all’origine di tutte le patologie e di tutti i nostri conflitti. Risalendo quindi da un sintomo, troveremo sicuramente, passo dopo passo, lo squilibrio tra maschile e femminile.

Questi archetipi sono collegati con eros e thanatos, ovvero sesso e morte. Ricordiamoci che sesso e morte sono i due strumenti evolutivi che sono a disposizione dell’Uomo. Solo in due modi si può alterare la vita: con la morte e con l’eros, ovvero generandone altra.

Detto questo, è utile sottolineare che la psicogenealogia è lo studio dell’albero genealogico di un individuo che consente di comprendere al meglio le sue esigenze, i suoi moti, le sue necessità, le sue nevrosi, le malattie, le ossessioni, i desideri…

Le nostre famiglie ci tramandano un’impronta psichica profonda che sembra davvero innegabile. Quali influenze hanno avuto su quello che siamo oggi, i trascorsi dei nostri genitori, fratelli e sorelle, zii, nonni, bisnonni...? La psicogenealogia ci dà proprio questo genere di risposte.

Cosa è passato nel nostro corpo e nella nostra mente dal momento del nostro concepimento al terzo anno di età? 

Questa fase così delicata della vita è anche la più ricca di informazioni che ci vengono trasmesse. I problemi che ci troviamo ad affrontare sono spesso legati a quelli dei nostri genitori, che a loro volta avevano ereditato dai loro, e così via… indietro nel tempo.

Le ansie, le depressioni, le malattie, i disagi… sono tutte “incarnazioni” dei conflitti non risolti nella nostra vita o in quelle dei nostri avi.

Un problema, di una certa rilevanza, non risolto da un bisnonno si ripercuote nel bisnipote e la catena non si interromperà finché qualcuno non risolverà la questione. Il disequilibrio tra gli archetipi fondamentali è alla base di tutto: maschile e femminile. Lo sbilanciamento può essere avvenuto anche diverse generazioni precedenti: finché non sarà stabilità l’armonia si continueranno a riproporre i sintomi. Si può trattare di un indebolimento di un archetipo fondamentale a dispetto dell’altro, oppure dell’opposto, od anche il rafforzamento eccessivo di uno di essi… il disequilibrio genera disfunzioni e queste si traducono in sintomatologie transgenerazionali che potrebbero radicalizzarsi fino a diventare vere e proprie malattie.

Ecco i veri fantasmi! Grazie alla psicogenealogia siamo in grado di risalire nell’albero genealogico dell’individuo allo sbilanciamento originario, a quella disarmonia che ha generato la disfunzione che si è tramandata attraverso le generazioni. Risolvendo quell’iniziale, ed antico, “corto circuito” sarà possibile ristabilire l’equilibrio nell’individuo contemporaneo. L’individuo è un risultato di operazioni avvenute prima che egli potesse arrivare alla luce del Sole.

La coscienza individuale non può prescindere dalla coscienza collettiva ed in particolare da quella famigliare. Se non passassero inconsciamente informazioni importanti di generazione in generazione, l’uomo non si sarebbe mai evoluto. Saremmo ancora a spaccare pietre utilizzando altre pietre. Così come non potremo certo evolvere la nostra intimità, cancellare le nostre ansie, risolvere i conflitti che viviamo… se non arriviamo a prendere contatto con il nostro passato famigliare. Solo riportando alla luce ciò che ci è stato trasmesso in maniera inconscia, prima ancora di nascere, potremo risolvere i nodi e chiudere i conti.

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